Profil von TCOMPOUND ITALIAFotosBlog Extras Hilfe

Blog


    22 Oktober

    Proposta di Training

    Assunto.

    Come ogni teorema che si rispetti, partiamo da un assunto che, per quanto banale, serve sicuramente precisare. Molto brevemente quindi, per poter procedere dobbiamo tenere per buona la considerazione che, rappresentando i match a 12 frecce la richiesta più alta da un punto di vista sia tecnico che mentale alla quale il tiro con l'arco agonistico ci chiama, accentrare il nostro allenamento sui ritmi, i tempi ed i numeri peculiari di questa espressione agonistica ci permetterà di soddisfare qualsivoglia altra pretesa proveniente da un campo di tiro.

    Metodo.

    Se riteniamo vero quanto sopra possiamo dunque pensare che lavorare al controllo ed alla pianificazione di dodici scocchi sia decisamente più saggio e pagante che operare su altri numeri chiaramente meno gestibili seppur peculiari alla nostra disciplina ( 36 - 72 – 144 ). Detto questo rimane certamente imperativo che i set di dodici frecce siano ordinati in maniera adeguata nel corso di ogni singola seduta di training allo scopo di rendere ancor più incisivo il nostro fare. E quale miglior ordine si potrebbe pensare se non quello che normalmente regola il succedersi degli scontri  in una comune gara di calendario come in un campionato del mondo, considerato che proprio ad eventi del genere, ognuno per il suo livello, stiamo tentando di prepararci?. Tenendo conto delle oggettive disponibilità temporali medie dei tiratori in attività si è pensato quindi di pianificare uno schema operativo riferito ad un round di eliminatorie con l'esclusione della prima tranche di match solitamente previsti: i sessantaquattresimi di finale.

    Scansione.

    Partendo dunque dai trentaduesimi di finale avremo a che fare con tre scontri successivi da tirarsi in altrettante volèè di sei frecce. Di questi primi tre match la coppia d'apertura potrà  essere considerata come la parte iniziale della seduta, farà seguito il segmento centrale ( 8° - 4° )in cui troveremo due scontri da risolvere in un primo match tirato sempre in due volèè di  sei frecce e nel successivo scandito invece al ritmo di 4 x 3. Quattro volèè di tre frecce che ritmeranno pure la residua coppia di match che concluderà il nostro piccolo schema  ( semifinale e finale ). Tale suddivisione, apparentemente del tutto fittizia, in realtà prenderà valore allorquando avremo a disposizione un database sufficientemente sostanzioso per ascrivere a dette fasi dei valori da raggiungere o superare, ma su questo avremo modo di tornare in seguito.

    Schema e score.

    In buona sostanza lo schema visibile in Figura 1 rappresenta chiaramente quanto descritto nel paragrafo precedente. In questo caso, con l'ausilio di un foglio elettronico ci siamo messi  nella condizione di poter  estrapolare qualsivoglia media matematica riferita alle tre fasi del training piuttosto che ad ogni singolo scontro da due o quattro volèè e addirittura valutare l'andamento di ogni  serie di tiri sino ad arrivare a prendere in considerazione la singola freccia . Ovviamente i valori potranno essere intersecati fra loro allo scopo di rendere ancor più leggibile l'andamento dei match. Tutto questo permetterà di monitorare con il massimo scrupolo possibile  il training e quindi di trarre dei dati fedeli e significativi di carattere tecnico e non. La compilazione di una tabella del genere che, si badi bene, avrebbe valore anche se cartacea, sebbene il lavoro d'estrapolazione sarebbe giocoforza più lungo,andrebbe obbligatoriamente portata avanti attraverso una stesura cronologica e non regressiva dei singoli score, ( 9-9-10-8-10-9, anziché 10-10-9-9-9-8 ), questo per dare un senso allocativo anche temporale ad ogni tiro eseguito. Dei normali score cartacei  " da campo" potrebbero tranquillamente essere adottati per la prima raccolta dati considerato che i numeri raccolti verrebbero poi ordinati nella tabella principale ( Figura 1 ).

    Riferimenti d' impatto.

    Naturalmente, la sola seppur importante elaborazione dei numeri, poco varrebbe se nel contempo non si tenesse rigorosamente conto dei relativi impatti di freccia. Se infatti, parlando di punti, il “quanto” è importante, il “dove”, specialmente, in fase preparatoria, lo è forse ancor di più. La registrazione degli impatti può facilmente essere tenuta sotto controllo attraverso un qualunque simulacro di targa autocostruito da abbinare allo score numerico. Alla fine di una sessione di allenamento potremmo quindi contare su di una precisa scansione di quanto ottenuto in campo che andrà in un secondo tempo ordinata ed elaborata per ricavarne degli oggettivi riscontri per il lavoro futuro. Certamente iniziando un monitoraggio di questo tipo, gli imput di partenza saranno relativamente significativi ma, dopo poche settimane, potremmo avere a disposizione tutta una serie di dati capaci di fornirci un quadro preciso della nostra situazione sulle dodici frecce, alias, come abbiamo già preso per assunto, delle nostre reali capacità agonistiche. Anche nel caso delle rilevazioni di impatto sicuramente l'elettronica potrebbe venirci in aiuto attraverso dei software specifici del tipo Target Plot che comunque, purtroppo, pretenderebbero il possesso di un PC palmare. Ancora una volta vale la pena ribadire  che un lavoro su carta manterrebbe comunque intatto il suo valore .

    Trattamento dei dati.

    Già il mero  ordinamento dei dati raccolti porterebbe il tiratore a riconsiderare quanto ottenuto durante la seduta in esame con degli evidenti vantaggi di carattere anche psicologico. Il riscontro con le tabelle precedenti inoltre porterebbe ad una chiara visione dello stato evolutivo personale. Uno sviluppo che verrebbe guidato volta per volta dalle variazioni e dagli interventi eventualmente suggeriti dagli esiti della tabella stessa così come dall'analisi delle rilevazioni d'impatto. Dette modifiche  potrebbero inoltre  essere   immediatamente verificate con gli identici mezzi  valutando vuoi lo sperato incremento delle medie vuoi il ricompattamento delle rosate che, presumibilmente, dovrebbe risultare automatico. Tecnica e trattamento dei materiali avrebbero così un indice di riferimento finalmente tutt'altro che aleatorio,  Chiaramente poi, valutando le medie ricavate si potrà successivamente identificare delle soglie minime da realizzare per ogni segmento del training oppure puntare ad un incremento più mirato inerente, per esempio,le prime volèè di ogni match piuttosto che i finali degli stessi e giù,giù, sino a pretendere il controllo di ogni freccia scoccata in qualsivoglia passo del corollario previsto. La richiesta prestazionale  generale sarà invece improntata al mantenimento o all' incremento dei punteggi dall'inizio verso la fine della seduta tipo di allenamento, ossia dai trentaduesimi sino alle finali.  In ultima analisi sarà possibile  costruirsi degli obiettivi a breve , medio e lungo termine del tutto realistici anche perchè fondati su un data base personalizzato quanto veritiero

    Vantaggi.

    Lavorare sulle dozzine e sul loro sgranarsi nel corso di un normale torneo ad eliminazione non potrà che alla fine facilitare la gestione dell'identica situazione in un contesto realmente agonistico rendendoci meno vulnerabili di fronte a quei disagi che invece normalmente vengono registrati dalla maggior parte dei tiratori . Saremo infatti costantemente chiamati ad inseguire un target prestazionale molto preciso in tempi e modi e numeri  ben  sapendo di non poter uscire dallo schema predefinito.

    Tutto ciò ci porterà a  raggiungere un' identità prestazionale decisamente più fedele alla nostra condizione attraverso, appunto, sia la rilevazione che l'analisi a posteriori dei dati registrati oltre a quel diario di training al quale ad un certo punto sicuramente sentiremo la necessità di affidare il nostro vissuto arcieristico ( Date, cambiamenti tecnici e sui materiali, situazioni ambientali, atteggiamento, condizione atletica e quant' altro possa interessare la prestazione). In definitiva l'idea sarebbe quella di arrivare al totale controllo delle dodici frecce attraverso un'analisi lucida, attenta ed accurata che parte da lontano e che saprà far vivere anche il più sfiancante fra i Fita di qualificazione come un entusiasmate campionato di dodici partite tutte, naturalmente, giocate sulle 12 frecce.

     

     

    DIDASCALIE FOTO:

    Figura 1:

    Lo schema madre del training che sotto forma di foglio elettronico calcola medie e parziali .

    Foto 2:

    L’analisi comparata di punteggi ed impatti.

    Foto 3:

    Uno score da campo che consente anche le rilevazioni di impatto.

    Foto 4:

    Un P C palmare con software dedicato alla raccolta degli impatti di freccia aiuterebbe non poco nell’ organizzazione dei dati.

    Foto 5:

    Una schermata sull’elaborazione degli impatti .