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25 décembre Approccio al campo ed alla competizioneIniziare bene è sempre importante, parlando di agonismo poi, a qualsiasi livello si faccia riferimento, tale assunto diventa, se possibile, ancor più vero.
Più che legittima è quindi la domanda che molti fra i tiratori in attività si pongono e che fa riferimento al tempo che normalmente intercorre fra l'arrivo al campo di gara e l'inizio della competizione vero e proprio. Volendo includere in questa sorta di intervallo pre – agonistico anche i tiri di prova sicuramente si possono consigliare delle direttive che agevolino il buon uso di quella che ancora troppo spesso viene considerata invece come una " zona morta".
Fattivamente... Andiamo subito al sodo proponendo un approccio quantomeno logico al campo ed arrivando sino alla soglia dei tiri di prova verso i quali invece verrà proposta una specifica strategia. Ecco quindi un breve elenco di " cose da fare"dopo essere arrivati in loco.
A) Passeggiate per tutta la lunghezza della linea di tiro ed anche in senso opposto verso i bersagli, possibilmente dopo aver realizzato dall'elenco esposto il vostro numero di piazzola. I vostri sensi potranno così agevolmente prendere atto della realtà operativa circostante. B) Prendete atto dell'orientamento del terreno di gara in funzione dell'illuminazione presente. Potreste aver bisogno di un berretto o di una protezione supplementare alla lente della diottra. Tali accessori, ovviamente dovranno far necessariamente parte della vostra attrezzatura. C) Valutate il vento e la sua dominanza direzionale. Ricordate inoltre di rilevare la sua eventuale azione sia sulla linea di tiro che sui bersagli e, naturalmente, lungo tutta la distanza che separa questi due punti. Le quote entro le quali lo stesso può agire durante il tragitto di freccia possono variare. Erba, bandierine segnalatrici e fogliame possono aiutarvi nell'interpretazione. D) Identificate arbitri e personale dell'organizzazione. Durante la gara sia gli uni che gli atri potranno servirvi da riferimento. E) Effettuate l'iscrizione. F) Identificate i compagni di piazzola e presentatevi cercando sempre di dare un’ impressione positiva. G) Realizzate se fra loro ci siano tiratori mancini o se facciano uso di un’ ottica per il controllo degli impatti. Anche gli atleti diversamente abili possono nutrire delle esigenze particolari in merito agli spazi a disposizione sulla linea di tiro. In ogni caso sarà opportuno accordarsi da subito con i compagni di piazzola sullo sfruttamento degli stessi. Rimandare è sempre sbagliato. H) Fate quindi riferimento al vostro personale piano per i tiri di riscaldamento e prova.
A questo punto... ..sarete pronti per il vostro riscaldamento atletico generale che dovrà coinvolgere tutti i gruppi muscolari coinvolti nel trio. lavorate con metodo e non trascurate nulla. Passate poi alla seconda fase del riscaldamento che definiremo come orientativa al tiro e che vi vedrà fare uso di bande elastiche capaci di riportare alla memoria i messaggi cinestesici più strettamente legati al gesto evidenziando inoltre algie o rigidità eventualmente presenti. Dopo aver montato con tutta l'attenzione necessaria il vostro arco, potrete quindi passare al riscaldamento specifico che si avvarrà proprio dei tiri di allenamento e prova. Un corretto approccio per punti potrebbe quindi essere:
A) Scoccate la prima freccia concentrandovi sulla fluidità esecutiva della sequenza. Eseguite un tiro senza interruzioni o blocchi rammentando che all'inizio di questa breve procedura il mirato ha poca rilevanza. Guardate il bersaglio senza cercare una zona di interesse troppo stretta. Aspettatevi una situazione generale di rilassamento e cercate di eliminare nel contempo qualsiasi tensione muscolare presente. B) Per le tre frecce successive spostate la vostra attenzione sulla più specifica fase della trazione registrando i messaggi muscolari ad essa correlati. Fate lo stesso con il follow trough. La mira continua a rimanere in subordine. C) Passate quindi al numero di frecce necessario a rendere consapevole la vostra azione respiratoria che a questo punto dovrebbe aver già acquisito il ritmo più consono. D) E' quindi ora di mettere a punto anche la focalizzazione verso il bersaglio. Scoccate le frecce necessarie cominciano a restringere la vostra zona di interesse. Gradatamente concedetevi quindi alla mira senza che la stessa abbia prevalenza sulla fluidità d'azione. E) Arrivati a "stringere" adeguatamente la focalizzazione, ribadite mentalmente la vostra personale strategia di mira tenendo conto del suo inizio, del suo decorrere e della sua fine. Trovate connessione fluida e logica tra azione e mirato. F) Concludete il periodo di preparazione al tiro con delle frecce scoccate alla ricerca della prestazione massima in termini di punteggio rispettando, quando possibile, i ritmi ed i tempi della gara. Al termine di un ciclo di tiri così strutturato dovreste essere stati in grado di richiamare e settare tutti gli elementi essenziali all'azione arrivando quindi all'inizio della competizione pronti a dare il meglio di voi |
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